Benevento: il punto della situazione

Mancano tre settimane all’inizio del campionato e la domanda ricorrente fra i tifosi (la maggior parte di quelli accorsi anche in Val Pusteria in quest’ultima settimana) è quale annata aspetta il Benevento. La squadra di Marco Baroni è pronta per l’esordio assoluto in Serie A? Èpresto per rispondere, certo c’è bisogno di altro sul mercato ma questo lo sa anche la società. Il presidente Vigorito e il direttore Di Somma lavorano alacremente, l’hanno fatto anche nei giorni scorsi, ma la priorità ora è vendere. Del resto uno dei problemi avuti da Baroni in queste tre settimane di ritiro, fra i test in sede, Sestola e Brunico, è stata l’abbondanza di uomini. Soprattutto sui monti emiliani, il gruppo era di circa trenta unità, compresi i giovani che troveranno spazio altrove o nella Primavera. Il primo taglio dopo una settimana ha ridato ossigeno al lavoro anche se lo staff, una volta spostatosi in Val Pusteria, è stato «costretto» a tagliare ulteriormente la rosa. Infatti si sono sempre allenati a parte gli otto calciatori dati in partenza, e vale a dire i difensori Lopez e Padella, i centrocampisti De Falco, Melara e Agyei e gli attaccanti Jakimovski, Kanoute e Cissè. Ciò, però, non ha permesso neppure di formare le «coppie» nelle esercitazioni tattiche, segnale che anche numericamente la rosa deve essere implementata se effettivamente ci saranno queste cessioni. Modulo – Il lavoro è stato incentrato in particolare sul 4-4-2. Baroni ha insistito tanto sui movimenti sugli esterni, puntando molto sul lavoro delle catene. Tantissime le esercitazioni, di diversa natura, che sono state incentrate su questo aspetto e che poi hanno dato i loro frutti nei quattro test amichevoli disputati. Tra l’altro proprio negli ultimi giorni Baroni ha provato anche il 4-3-3 che potrebbe essere una soluzione nel corso della stagione. Imbattuto Il Benevento chiude il ritiro da imbattuto. Quattro amichevoli, due vittorie e due pareggi, entrambi per 1-1, entrambi con una rimonta subita. I primi due test, a Sestola, hanno visto i giallorossi prevalere per 6-1 sui dilettanti del Faro Gaggio e per 1-0 contro il Livorno di Sottil. Nessuna vittoria, invece, in Trentino, dato che per due volte i sanniti hanno subito la rimonta nel finale, prima dell’Al Hilal al 91′ e poi dell’Eintracht Francoforte nella giornata di ieri, sempre nella parte finale. Coda bomber Il più in palla è stato Massimo Coda. L’ex attaccante della Salernitana è in forma, sta bene, vede la porta e si è messo a disposizione dei compagni, dentro e fuori dal campo. Il suo score è di quattro gol: due col Faro e uno con Livorno e la formazione araba. Un bel bottino per Coda che ha giocato in coppia con Ceravolo e Puscas, indistintamente. I due attaccanti artefici della promozione in Serie A hanno accusato problemi fisici nel ritiro. Di più il rumeno che ha saltato tanti allenamenti, mentre la «belva» in questa parte finale si è fermato per un risentimento muscolare alla zona inguinale. Ritiro a metà, anzi si può dire saltato, per Raman Chibsah, che per tutta la durata del romitaggio estivo ha accusato acciacchi fisici che lo hanno messo ko.