Camorra, il pentito sfuggito all’agguato: “Ecco chi gestiva la droga nel clan Lo Russo”

Con le sue dichiarazioni ha  raccontato la fase immediatamente successiva alla scelta collaborativa di Salvatore Lo Russo, il capostipite dei “Capitoni” di Miano e primo pentito della famiglia. Mario Centanni “Bijoux” nipote diretto dei Lo Russo e oggetto di un agguato sabato sera nei pressi della stazione della Metro di Piscinola in cui è rimasto ferito un innocente ragazzo di 15 anni. Oggi è stato sottoposto all’intervebto chirurgico  per l’estrazione della pallottola conficcatasi nella natica. Da pentito Centanni aveva parlato in maniera particolare del traffico di droga gestito dalla famiglia e di alcuni omicidi compiuti da suo cognato Raffaele Perfetto muss ‘ e scigna alcuni dei quali in trasferta per conto del clan Birra-Iacomino di Ercolano, alleato dei  Lo Russo.  Aveva lasciato da alcuni mesi il programma di protezione e ora dopo l’agguato a cui è sfuggito l’altra sera ci ha ripensato. Ecco cosa aveva dichiarato alla Dda: “…Quanto so in merito ai traffici di droga l’ho appreso personalmente in particolare nel periodo della mia ultima affiliazione e le mie conoscenze sono aggiornate fino al momento del mio arresto. Sebbene detenuti, Mario e Carlo Lo Russo hanno continuato a gestire i traffici di droga del sodalizio tramite i colloqui. Destinatari finali degli introiti sono le rispettive mogli. In merito alle persone che essi impiegano ed ai rispettivi ruoli preciso i seguenti nominativi:
– la famiglia Gatto ed Enzo Lo Russo, figlio di Carlo . Alessandro Gatto, Arturo Gatto, Gatto Ferdinando detto Nando e Gatto Francesco nonché Nina Santillo, moglie di quest’ultimo e madre dei primi tre, si occupano di vendere cocaina fornita da Enzo Lo Russo, figlio di Carlo, ed Angellotti Pasquale per quantitativi di circa un paio di chili alla volta. Enzo Lo Russo ed Angellotti Pasquale si servono a tal fine anche di un loro amico tale Mariano che ha una Smart di colore blu.E’ Vassallo Salvatore detto O’ Russo a vendere al dettaglio la cocaina dei Gatto all’interno del bar Mary che si trova nella II traversa di Via Ianfolla. A tal fine la droga viene custodita in un appartamento che sito di fronte al bar ed io il 20.11.2010 ho fatto fare lì un sequestro ai carabinieri “della Vela-167 e del Terzo Mondo”. Nell’occasione furono arrestati i coniugi Gatto.
Omissis – Enzo Lo Russo, figlio di Giuseppe, si occupa di erba e gestisce tali traffici tramite Stravato Raffaele, Corona Marco e tale Pagliuchella i quali sono alle sue dipendenze e la vendono senza però avere una specifica piazza. Corona Marco è il fratello o fratellastro di Stravato Raffaele. Tranne Pagliucchella tutti gli altri hanno sulla schiena lo stesso tatuaggio, una frase che evoca fedeltà ed amicizia…omissis”.

Antonio Esposito

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(nella foto il luogo dell’agguato di sabato sera e nei riquadri Mario Centanni “Bijoux” ed Enzo Lo Russo figlio di Carlo)

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