Incendi sul Vesuvio, la Procura di Napoli esclude il coinvolgimento della criminalità

Napoli. Incendi in Campania: la Procura di Napoli esclude il coinvolgimento della criminalità organizzata. A riferirlo il Ministro Gian Luca Galletti che ha spiegato: “Il Procuratore della Repubblica di Napoli ha comunicato che l’Ufficio sta procedendo a carico di ignoti e le indagini si trovano in una fase iniziale. Il Procuratore ha aggiunto che, allo stato, e salvi gli esiti di successivi accertamenti, i tre eventi incendiari che hanno di recente interessato la zona non appaiono collegati tra loro né riconducibili ad un’unica matrice. L’ufficio ha sottolineato come il lavoro investigativo in corso non consenta, allo stato, di privilegiare una particolare ipotesi circa la natura dolosa o colposa dei fatti e la riconducibilità ad ‘un’unica mano’ degli altri accadimenti nel territorio vesuviano. Sembra, inoltre, potersi escludere il coinvolgimento della criminalità organizzata”. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha presentato un’informativa oggi alla Camera. “Ad ogni modo, secondo quanto rappresentato dal Procuratore, le prime risultanze investigative hanno escluso che tutti i citati fenomeni fossero ingenerati da autocombustione – sottolinea Galletti – derivando verosimilmente la matrice degli stessi da comportamenti, dolosi ovvero colposi, di soggetti allo stato non ancora identificati. In relazione all’entità del fenomeno, da una prima, sia pur approssimativa, stima dei danni risulta che i tre incendi abbiano interessato complessivamente circa 1600 ettari del Parco Nazionale del Vesuvio, dei quali circa 550 relativi alla Riserva Forestale ”Tirone Alto Vesuvio”.

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