Militari sul Vesuvio per prevenire gli incendi: arrivano i rinforzi. Scendono in campo anche gli animalisti

Sono un centinaio, ora, i militari dell’Esercito dell’operazione “Strade Sicure e Terra dei Fuochi” impiegati contro gli incendi sulle pendici del Vesuvio. In sostanza c’è stato un incremento di circa 30 unita’. Raddoppiati anche i mezzi MV90 che precedentemente erano quattro. Stamattina, i militari – che dopo l’aumento del personale stanno pattugliando tutto l’area del Vesuvio – hanno geolocalizzato e poi segnalato ai carabinieri della Forestale un principio di incendio. I militari continuano a essere impiegati in quattro turni giornalieri.

“Due cuccioli completamente disidratati recuperati e salvati, un altro cane affidato al rifugio “Gli Angeli randagi del Vesuvio” e una notevole quantità di cibo sparso nelle aree di presenza dei randagi. Tutto in poche ore. Sono queste alcune delle azioni quotidiane che la task force del Movimento Animalista della Campania, costituita lo scorso sabato e guidata Giovanni Ferrara, attivista del Movimento, sta portando avanti in questi giorni nelle aree attorno al Vesuvio colpite dagli incendi”. Cosi’ in una nota stampa del Movimento Animalista. “Il primo intervento – dichiara Stefania Greco, coordinatrice regionale del Movimento Animalista – ha riguardato due cuccioli trovati accovacciati fra gli alberi completamente disidratati durante le nostre perlustrazioni condotte con l’aiuto determinante dei carabinieri del reparto di Napoli. Il secondo, invece, un cane adulto imprigionato con una corda che e’ stato subito condotto nel rifugio “Gli Angeli randagi del Vesuvio”, gestito dalla nostra responsabile di NapoliMargherita Garofalo”. “Purtroppo tutte le nostre quattro squadre – ognuna con un medico veterinario alla testa – che da giorni stanno pattugliando il territorio hanno trovato sulla propria strada moltissimi animali morti, uccisi dal fumo e dalle fiamme”. Per dare un aiuto agli animali ancora in vita le squadre del Movimento Animalista in perlustrazione portano con se’ pappe e acqua in bottiglia, oltre a croccantini che vengono disseminati in aree dove randagi in difficolta’ possono trovarle per ristorarsi. “Dal giorno della tragedia – aggiunge Greco – noi del Movimento Animalista stiamo monitorando la situazione di diversi cani randagi e stiamo intervenendo per prestare loro le cure. Per colpa delle fiamme, infatti, questi poveri animali non mangiavano da una settimana”. “Sono particolarmente orgogliosa- dice l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento Animalista- dell’operato del Movimento Animalista della Campania. “Grazie all’impegno costante dei volontari stiamo portando aiuto concreto agli animali colpiti dalle fiamme, per giunta di origine dolosa, in un territorio dove – purtroppo – non sempre le istituzioni fanno la loro parte come dovrebbero. È una situazione- conclude Brambilla- che si sta ripetendo anche in altre regioni del sud e i nostri militanti si sono gia’ attivati per fare la loro parte”.

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