Attore napoletano accoltellato, il brasiliano si difende: “Non sono stato io, sono intervenuto per aiutarlo”

Il brasiliano Francisco Paulo Di Silva, fermato mentre scappava in Molise per il tentato omicidio dell’attore regista napoletano Roberto Azzurro avvenuto la notte scorsa in provincia di Benevento, respinge le accuse e avrebbe una sua versione: si trovava in bici sulla Telesina, per rientrare a casa. Avrebbe visto l’aggressione e sarebbe intervenuto a difesa di Roberto Azzurro mettendo in fuga l’aggressore. Poi, impaurito, dopo aver lasciato il regista in vista sulla strada, sarebbe fuggito con la sua auto. I due non si conoscevano. Dai primi accertamenti degli inquirenti non è emerso alcun rapporto o conoscenza precedente, ma saranno anche i tabulati telefonici a doverlo confermare. C’è davvero un aggressore fuggito e non individuato, come sostiene l’indagato? Sarà chiarito, si spera, domani nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip.

“Una violenta lite scaturita tra la vittima e l’aggressore”. È questa la motivazione ufficiale della Procura di Benevento, sull’aggressione a Roberto Azzurro. La motivazione sulle ipotesi di reato (tentato omicidio, rapina, sequestro di persone), contenuta nel comunicato ufficiale diffuso dagli inquirenti dopo il fermo di Francisco Paulo Di Silva. Ma in quelle poche parole è racchiuso il succo dell’inchiesta, che dovrà mettere a confronto la versione della vittima e dell’indagato. Di certo, e di questo gli inquirenti sono convinti, sarà Roberto Azzurro a dover fornire i maggiori dettagli e chiarimenti sull’accaduto, per poter fornire elementi decisivi a sostegno all’accusa.

L’ attore e regista 53enne napoletano ancora non è in grado di parlare: si trova all’ospedale Rummo ancora con prognosi riservata. Gli hanno ricucito, dopo un lungo intervento, le ferite da taglio alla gola, al torace, al dorso e sulle gambe. Un’aggressione feroce, che poteva ucciderlo. Un’aggressione dai contorni ancora avvolti nel giallo, su cui indagano i carabinieri del Nucleo operativo del comando provinciale di Benevento, coordinati dalla Procura guidata da Aldo Policastro che ha delegato l’indagine al pm Francesca Saccone. Il fermato Francisco Paulo Di Silva, 37 anni, cittadino brasiliano a Benevento da due anni per amore della donna con cui vive, svolge saltuarie attività con contratti a termine da artigiano. Convive con una beneventana, con cui ha anche due figli. Gli inquirenti lo accusano di tentato omicidio, rapina e sequestro di persona. E domani si terrà l’udienza di convalida dinanzi al gip.

 

Redazione Cronache della Campania