Il Benevento ha piazzato altri due colpi e sistemato le corsie esterne, in attesa che si sblocchi Iemmello, con il Sassuolo che non lo libererà fin quando non avrà preso una prima punta che si alterni con Falcinelli. Il valzer di attaccanti è legato a Duvan Zapata, che rispetto agli emiliani preferirebbe la Samp come destinazione, ma l’ostacolo insormontabile sarebbe rappresentato dal fatto che il Sassuolo non ha alcuna intenzione di rilasciare al Napoli l’opzione sul talentuoso Domenico Berardi. La trattativa tra il club partenopeo e i neroverdi del patron Squinzi ha dunque subìto un brusco rallentamento, e, di conseguenza, ne ha risentito anche quella con il Benevento per Iemmello. In un intreccio di situazioni e scenari, c’è anche l’ipotesi che a dare il via libera a Iemmello al Benevento possa essere la partenza di Ceravolo verso Parma. Se i gialloblù prendessero il bomber di Locri infatti, non avrebbero più bisogno di Matri che resterebbe al Sassuolo come ricambio di Falcinelli. Ma la cosa paradossale è che il Benevento, senza garanzie, difficilmente darebbe l’ok per la cessione di Ceravolo al Parma. Il lungo incontro serale tra la dirigenza sannita e quella modenese ha sancito una sorta di accordo per Iemmello (il Benevento ha offerto 1 milione per il prestito e 5 per il successivo riscatto), ma i vertici del Sassuolo sono stati chiari: fin quando non regaleranno a mister Bucchi un nuovo attaccante, Iemmello, che ha da tempo l’accordo economico col Benevento, non si muoverà dall’Emilia. La giornata di Vigorito, arrivato all’Hotel Melìa Milano in tarda mattinata, e del diesse Di Somma è stata abbastanza concitata. Verso ora di pranzo hanno definito l’ingaggio dal Newcastle, in prestito con diritto di riscatto, del laterale mancino Achraf Lazaar, marocchino ex Palermo, che Baroni ha tutta l’intenzione di schierare alto come alternativa a D’Alessandro o Ciciretti. Poi, nel primo pomeriggio, dopo aver incassato il no definitivo del Genoa per Lazovic e del Sassuolo per Ragusa, è partito l’assalto a Vittorio Parigini, ala offensiva classe ’96 del Torino, su cui si era inserito anche il Verona, che però proponeva un prestito secco. Il Benevento lo ha preso invece a titolo definitivo per una cifra che si aggira intorno agli 800mila euro, soddisfacendo le richieste dei granata. Su Parigini alla fine si è convinto anche Baroni che inizialmente lo aveva scartato in quanto più funzionale ad un 4-3-3 che ad un 4-4-2. Oggi toccherà a Iemmello e, in caso di evoluzione positiva, ad Antei. Il passaggio in giallorosso del difensore classe 92 è in qualche modo legato a quello di Iemmello: il Sassuolo vuole disfarsene, il Benevento vuole prenderlo ma non ha una necessità impellente. Se si chiude per Iemmello, si farà il doppio affare, altrimenti le attenzioni dei giallorossi si rivolgerebbero su Leandro Castan (che sta rescindendo il contratto con la Roma), o sullo slovacco Norbert Gyomber, che i capitolini sarebbero disposti a cedere in prestito.

Antonio Esposito