Lunedì prossimo forse si conoscerà qualcosa in più sulle indagini del violento omicidio di Vincenzo Ruggiero, il commesso di Parete ucciso, fatto a pezzi e sotterrato in un garage di Ponticelli da Ciro Guarente, geloso per una presunta e inesistente relazione tra la vittima e la sua compagna la trans Heven Grimaldi. Guarente, dipendente della marina militare, originario di Ponticelli ma da anni residenti a Licola, comparirà infatti davanti ai giudici della decima sezione del Tribunale del Riesame. Il suo difensore, l’avvocato Dario Cuomo, nonostante la sua confessione, seppur lacunosa e condita da numerose imprecisioni e bugie, ne ha chiesto la scarcerazione o in sub ordine gli arresti domiciliari. Guarente, il “grinder boy” è accusato di omicidio premeditato e occultamento  e distruzione di cadavere, difficilmente con un quadro accusatorio così corposo e ricco di prove lascerà il carcere di Poggioreale.Quello di lunedì sarà anche il giorno in cui l’accusa scoprirà forse tutte le sue carte. Si tratta di un’inchiesta delicata ed è quindi ovvio che fino ad oggi gli investigatori hanno lasciato trapelare poco rispetto al loro lavoro. In carcere con Guarente c’è da 15 giorni anche il suo complice, Francesco De Turris, un pregiudicato di Ponticelli, vicino di casa della famiglia, che gli ha fornito la pistola calibro 7,65 (mai trovata) con la quale sarebbe stati esplosi i due colpi mortali che hanno ucciso il povero Vincenzo Ruggiero prima che il ragazzo venisse fatto a pezzi e sciolto nell’acido con una violenza da “macelleria messicana” e poi sotterrato in un garage di Ponticelli. Ieri, o almeno ieri è stata diffusa la notizia, sono stati trovati altri resti umani in un tombino vicino al garage degli orrori. All’appello mancano ancora la testa e un braccio di Vincenzo e ora bisognerà attendere i test del Dna per capire se si tratta di quelli dello sfortunato ragazzo di Parete. Gli inquirenti stanno anche lavorando su altre complicità che sicuramente ci sono state in questo che è diventato il giallo dell’estate napoletana. Lunedì si conoscerà qualcosa in più. Il resto fa parte della fantasiosa ricostruzione di improvvisati giallisti, criminologi e giornalisti del web.

 Rosaria Federico

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Redazione Cronache della Campania