Il ritrovamento, avvenuto ieri, dell’arsenale del clan Pesce-Marfella e l’ufficializzazione del pentimento di ben quattro esponenti di spicco della camorra di Pianura non fa altro che aumentare l’attenzione delle forze dell’ordine in quella zona che rischia di diventare di nuovo una polveriera a livello criminale. Dopo la decisione di collaborare con lo Stato da parte del boss Pasquale Pesce ‘e bianchina, reggente del cartello Pesce-Marfella-Foglia e del suo acerrimo rivale Salvatore Romano muoll-muollo, reggente del clan Mele ma con ambizioni autonomistiche, i due sono stati seguiti da Raffaele Dello Iacolo detto toc-toc o rafele ‘o chiatto uno dei principali gestori delle piazze di spaccio di Pianura legato soprattutto a Romano ma che non disdegnava di avere rapporti anche con i Foglia e quindi con i rivali e poi ancora Antonio Vanacore anch’egli legato al ras muoll-muollo con il quale era stato arrestato nel febbraio scorso insieme con Pasquale Ercole e Marco Battipaglia. I quattro furono sorpresi in una zona al confine tra Pianura e Quarto in un’auto rubata e armati di tutto punto mentre stavano preparando un agguato ai danni di un esponente della famiglia Foglia. I quattro pentiti che già hanno sottoscritto diversi verbali stanno raccontando agli investigatori della Dda di Napoli particolari inediti della guerra di camorra a Pianura e dintorni ma anche i legami con gli altri clan di Napoli e provincia in particolare rispetto al traffico di droga. Il ritrovamento dell’arsenale avvenuto ieri e quello del cadavere, non ancora identificato in un terreno al confine con Marano è la dimostrazione della veridicità, fino ad ora, dei loro racconti. Anche se il loro pentimento apre scenari criminali e investigativi nuovi. Non a caso negli ultimi mesi si è tornato a sparare a Pianura e Soccavo a cominciare da due ferimenti avvenuti nel mese di giugno di Salvatore Polverino, cognato del ras pentito Raffaele Dello Iacolo e poi subito dopo quello di Raffaele Costagliola. Anche se entrambi avevano riferito agli investigatori di essere vittime di tentate rapine. Poi nei giorni scorsi di nuovo spari a Soccavo e Pianura. In quest’ultimo caso verso l’abitazione di un parente dei Bellofiore, legati ai Pesce.

 

(nella foto da sinistra i quattro nuovi pentiti della camorra di Pianura: Pasquale Pesce ‘e bianchina, Raffaele Dello Iacolo toc-toc, Salvatore Romano, muoll-muollo e Antonio Vanacore)

Redazione Cronache della Campania