Muore dopo un penoso decorso operatorio: la Procura dispone la riesumazione della salma per l’autopsia e iscrive nel registro degli indagati dieci persone tra medici e infermieri della clinica Maugeri di Telese Terme in provincia di Benevento. Si chiamava Concetta Brandi, 58 anni, napoletana, deceduta il 12 luglio scorso nella clinica riabilitativa beneventana. A distanza di poco più di un mese oggi sarà effettuata l’autopsia che dovrà chiarire le cause della morte della donna. I familiari sostengono che sia morta soffocata per i muchi accumulati nel sondino naso-gastrico che le era stato applicato per respirare meglio. La donna era stata operata all’ospedale Cardarelli il 26 aprile per l’asportazione di un minigioma che le aveva fatto perdere l’uso dell’occhio destro e le provoca difficoltà nella deambulazione. Dopo l’intervento, però, viene colpita da ischemia che le causa un’emiplegia e spinge i medici a praticarle una tracheotomia per consentirle di respirare più agevolmente.

Dopo 40 giorni di terapia intensiva Concetta Brandi viene dimessa e il 5 giugno viene trasferita alla Clinica Maugeri di Telese, una degenza ancora una volta complicata, la febbre che l’ha accompagnata anche nel ricovero al Cardarelli non accenna a sparire, Viene sottoposta ad altri esami clinici che evidenziano la persistenza dell’ischemia. Il quadro clinico si complica con il sopraggiungere di una polmonite, diagnosticata il 19 giugno. concetta Brandi è tracheotomizzata ma riesce ad alimentarsi normalmente, per permetterle di respirare meglio le viene applicato un sondino naso-gastrico ed è questo, secondo i familiari, che le avrebbe provocato il soffocamento e la conseguente morte.”Nessuno provvedeva a eliminare i muchi che si accumulavano nel sondino”, denunciano i familiari assistiti dall’avvocato Franco Luigi Aiello. A quel punto, anche alla luce della febbre persistente, i parenti chiedono che la loro familiare venga trasferita di nuovo al Cardarelli: “I medici, però, non lo ritenevano necessario dato che per loro la situazione era già risolta”.
Il 12 luglio la situazione precipita e la paziente muore. Probabilmente la morte è dovuta a soffocamento provocato dai muchi nel sondino naso-gastrico. “Presumibilmente – dicono i familiari – il sondino si è mosso e i muchi si sono accumulati quando nessuno era lì a sorvegliare. Concetta non poteva parlare, a causa della tracheotomia, né chiedere aiuto, visto che il pulsante per allertare gli infermieri era alto e non poteva raggiungerlo”. Il pm beneventano Flavia Felaco, dopo aver acquisito la cartella clinica della paziente, ne ha disposto la riesumazione in vista dell’autopsia che sarà eseguita oggi nell’ospedale Rummo di Benevento. Entro 60 giorni il medico legale nominato dalla Procura della Repubblica dovrà depositare i risultati. I familiari chiedono venga fatta luce sulle cause della morte. La procura ha iscritto 10 persone nel registro degli indagati ipotizzando l’accusa di omicidio colposo.

Redazione Cronache della Campania