”Quanto valgo per Fca? Facendo due conti circa 7 milioni di euro l’anno, eppure mi pagano solo 1750 euro lordi al mese”. Afferma Gerardo Giannone, operaio ed ex segretario del Pd del circolo di fabbrica nello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, chiedendo al management aziendale la propria ”fetta su quei milioni annui fatturati grazie agli operai”. Giannone, che non è nuovo a provocazioni e iniziative, e che oggi si dichiara coordinatore del Movimento ‘Art1′ nella stessa fabbrica automobilistica campana, si rivolge, con una lettera aperta, all’Ad di Fca, Sergio Marchionne, ai segretari dei sindacati di categoria, ed anche al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, chiedendo nuovi criteri di contrattazione al prossimo tavolo per il rinnovo del contratto nazionale per i dipendenti dell’azienda. ”Pensare che a dicembre si discuterà di un aumento di 20/40 euro mensili mi fa arrabbiare – aggiunge l’operaio – se Fca oggi è una grandissima industria, corteggiata da tutti, non è solo grazie al management, ma anche agli operai che con sacrifici dal 2010 ad oggi, a Pomigliano, hanno consentito il risanamento ed il rilancio. E’ dal 2010 che non c’è aumento per noi, e nello stesso periodo l’inflazione è stata del 9,9%”. Giannone, quindi, si rivolge anche a Gentiloni ed ai segretari dei sindacati di categoria: ”Il settore auto traina l’economia italiana con il suo 19% in più – conclude – bene allora Governo, sindacato e impresa prendano coscienza che le paghe sono basse e che l’impresa può tranquillamente aumentarle di almeno un 10% in modo strutturale”.

Regina Ada Scarico