Sarà a Madrid e Barcellona tra l’11 e il 12 settembre per presentare “La banda de los niños”, la traduzione in spagnolo del suo “La paranza dei bambini”, ma Roberto Saviano fa già parlare di sé in Spagna, e l’eco delle sue parole arriva fino a Napoli. Fa discutere un’intervista rilasciata dall’autore di Gomorra al settimanale del noto quotidiano spagnolo “El Pais”: “C’è una parte di Napoli che è molto ostile con me. C’è gente che mi sputa addosso. Non posso più tornarci come prima, convivo con questo da dieci anni. Dicono che ho fatto denaro a costo della città. Il denaro onesto che ha guadagnato una persona che scrive è un problema, ma quello che hanno fatto i criminali durante tutti questi anni no”. Saviano ne ha per tutti e nelle sue parole c’è anche un riferimento alle scelte di de Magistris: “a Napoli ora hanno aperto un ufficio antidiffamazione e denunciano quanti considerano parlino male della città. Quello che faccio non è parlare male della città, ma raccontare una ferita perché si risolva. A Scampia quando  sono tornati i figli di Di Lauro nessuno ha fatto nessuna manifestazione. Nessuno ha detto di non volerli perché erano stati 10 anni in carcere. Hanno solo manifestato contro di me”. Anche per questo motivo, l’autore di “Gomorra” torna sempre più sporadicamente a Napoli, ma ne scrive sempre di più “È la mia terra, la conosco molto bene e mi manca. Per questo mi sembra un’infamia che mi chiamino nemico della città”.

Redazione Cronache della Campania