Roma, 28 giu. (askanews) - Associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni a carico di esercizi commerciali e imprenditori di Lamezia Terme, danneggiamenti e intimidazioni. Sono queste le accuse che hanno portato all'arresto, da parte della Polizia di Stato di Catanzaro, di nove persone della cosca Giampà attiva nel territorio di Lamezia Terme. Agli indagati sono inoltre contestati numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte, con il concorso del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, dagli agenti della Squadra Mobile di Catanzaro e del Commissariato di Ps di Lamezia Terme, - coordinate dal procuratore aggiunto, Giovanni Bombardieri, e dal pm Elio Romano, con la supervisione del procuratore capo della Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri - hanno accertato che alcuni appartenenti alla cosca Giampà, tornati in libertà dopo l’espiazione delle condanne riportate a seguito delle operazioni di polizia “Medusa” e “Perseo” o all’atto dell’ammissione a misure cautelari alternative alla detenzione, si sono riattivate con il fine di reimporre la loro influenza criminale nelle zone storicamente controllate dalla cosca di riferimento.

Gli agenti della Polizia di Stato della V sezione della Squadra Mobile partenopea hanno arrestato Michele Montebro  27enne di Ariano Irpino per il reato di furto aggravato.

 Nel tardo  pomeriggio di ieri, i poliziotti, mentre transitavano in via Don Bosco direzione Piazza Carlo III, hanno notato un’autovettura Fiat Grande Punto, corrispondente a quella di cui erano state appena divulgate, dalla Centrale Operativa, note di ricerca in quanto provento di furto.

Gli agenti hanno prontamente intimato l’Alt al conducente. Dal controllo, l’uomo non sapeva  indicare  come mai fosse in possesso di quell’autovettura.

La Polizia ha accertato che l’uomo, circa un’ora prima,  aveva rubato l’auto in Piazza Mazzini del Comune di Ariano Irpino , approfittando del fatto che fosse aperta e col motore acceso.L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Napoli –Poggioreale. L’autovettura è stata riconsegnata alla proprietaria.

Redazione Cronache della Campania
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