Aggravamento della crisi idrica a Salerno. Dopo la zona orientale, con l’acqua razionata durante la notte da circa due mesi, anche quella occidentale, compreso il centro, subisce un forte razionamento d’acqua nelle ore notturne. Dalle 22 alle 6 del mattino, Salerno, da ieri sera, resta quasi con i rubinetti a secco fino a data da destinarsi e comunque fino a che non arriveranno le piogge e l’acqua piovana venga messa in circolo. La decisione e’ stata presa ieri, in accordo con l’amministrazione comunale, dalla societa’ che distribuisce l’acqua pubblica, la Salerno Sistemi, a causa del perdurare della straordinaria siccita’ e della situazione sempre piu’ critica delle fonti di approvvigionamento. Il provvedimento servira’ a favorire accumulo e regolare distribuzione nelle ore diurne. “Questa misura, – sottolinea Vincenzo Luciano, amministratore unico della societa’ – noi avremmo voluto evitarla perche’, per come e’ la conformazione della rete della zona occidentale, provoca una serie di conseguenze organizzative ma anche strutturali alla Salerno Sistemi”. E spiega: “L’acqua in quelle condotte ha una pressione quindici volte maggiore rispetto a quella che c’e’ nella zona orientale; chiudere e riaprire di continuo le condotte significa sottoporle a uno stress eccessivo e quindi ad una possibilita’ di forte danneggiamento”. Tuttavia, Luciano chiarisce che l’opera di razionamento idrico anche nel cuore della citta’ e in tutta la zona Ovest non e’ un’azione improvvisa e, dunque, si e’ provveduto, negli ultimi venti giorni, ad eseguire piccoli interventi di rafforzamento. Poi, un appello ai cittadini “affinche’ evitino, prima delle chiusure notturne, un eccessivo approvvigionamento di acqua che, semmai, non verra’ neanche utilizzata”. I tempi del ripristino della normale erogazione dell’acqua, e’ la pioggia a dettarli. Intanto, martedi’ prossimo i vertici di Salerno Sistemi incontreranno nella sede della Regione Campania alcuni tecnici per affrontare la questione delle condotte vetuste. Luciano, infatti, anticipa che da Palazzo Santa Lucia stanno pensando “ad una diversa distribuzione della risorsa idrica, perche’ – dice – si sono resi conto che Salerno ha fatto la propria parte”. L’emergenza idrica, frattanto, sta colpendo anche le attivita’ produttive, quali negozi, ristoranti e bar. 

Redazione Cronache della Campania
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