Mentre la Procura di Napoli acquisisce i documenti sui condoni di Ischia, il Codacons interviene per denunciare come la situazione sull’isola fosse nota a tutti da decenni, e cio’ nonostante nessuno abbia fatto qualcosa per cambiare le cose. “Le richieste di condono a Ischia, come anche la diffusione a macchia d’olio degli abusi non condonati- si legge- rappresentano infatti elementi noti e stranoti: fatti che era possibile e doveroso conoscere e approfondire prima che accadesse la tragedia dei giorni scorsi. Per questo, a giudizio del Codacons, invece di limitarsi ad acquisire la documentazione relativa ad abusi edilizi e condoni, la Procura deve procedere diversamente: recuperare i procedimenti penali pendenti per abuso edilizio, riunirli in un unico fascicolo e – al posto di procedere esclusivamente per abuso edilizio – configurare l’associazione per delinquere tra autori degli abusi, controllori/responsabili delle perizie tecniche e amministrazioni locali che hanno fatto finta di non vedere quello che stava accadendo. Una volta riuniti tutti questi elementi, la Procura invii al CSM una relazione su quanto fatto (o non fatto) dalla magistratura napoletana in materia di abusi”. In questo senso, il Codacons si rivolge alla Procura generale della Corte di Appello di Napoli perche’ vigili su queste indagini almeno finche’ non procedano e non vengano portate a conclusione. 

Redazione Cronache della Campania