“Ringrazio tutti per non aver dimenticato il gesto di mio marito, anche se pero’ per me non e’ stata una cosa bella”. Cosi’ tra le lacrime Nadiya Korol, vedova dell’eroe ucraino insignito della medaglia al valor civile Anatoly, ucciso mentre cercava di sventare una rapina in un supermercato a castello di cisterna, ha salutato gli intervenuti alla manifestazione organizzata per commemorare, a due anni dalla morte del muratore. Nadiya ha pianto ininterrottamente, e con la testa bassa ha ascoltato le parole del sindaco Aniello Rega, che ha ricordato gli ultimi istanti di vita del concittadino di origini ucraine, e dei vari consiglieri regionali del Pd, come Massimiliano Manfredi, e del presidente della commissione regionale anticamorra Carmine Mocerino, che hanno puntato sull’integrazione degli extracomunitari e sul coraggio di Anatoliy. “Per Nadiya – ha sottolineato Manfredi – il gesto del marito e’ un ricordo di dolore, e nessun gesto o commemorazione potra restituirle il completamento della famiglia. Ma a noi Anatoliy ha dato una grande lezione e speriamo che l’integrazione tra il nostro popolo e chi viene in Italia, sia piu’ naturale di quanto avviene ora”. Presenti alla cerimonia, svoltasi in una piccola saletta del centro polivalente di Castello di Cisterna, numerosi sindaci del vesuviano, i consiglieri di maggioranza ed opposizione, l’onorevole Paolo Russo, autorita’ militari, ed esponenti di polis e libera, che hanno liberato un falco pellegrino poco prima. 

Redazione Cronache della Campania