Napoli, furto in casa del primario Corcione

Ennesima vittima di una banda di “topi d’appartamento” è stato il luminare della sanità campana e primario del reparto di Chirurgia generale e laparoscopica dell’ospedale Monaldi, Francesco Corcione. Il bottino dei ladri è stato di ingenti dimensioni: orologi, gioielli e contanti per un totale di 100mila euro.
Il blitz dei malviventi è scattato ieri sera tra le 22 e le 23 nell’abitazione del dottore al corso Vittorio Emanuele; i ladri si sono introdotti in casa sicuri dell’assenza sia di Corcione sia dei suoi familiari, forzando la porta d’ingresso e facendo piazza pulita.
L’episodio è stato subito denunciato alle forze dell’ordine, le quali si sono subito attivate per risalire ai colpevoli del furto. Sembrerebbe che gli investigatori stiano già battendo una pista precisa, grazie anche a molte testimonianze dei vicini di Corcione. Infatti, in tanti hanno testimoniato contro due donne, forse di origine Rom, le quali si aggiravano nei pressi dell’abitazione qualche giorno prima del colpo. Intorno all’ora in cui il furto è stato messo a segno quelle losche figure sarebbero infatti state inquadrate da almeno due telecamere di videosorveglianza privata presenti nella zona. Al momento non è dato sapere se le immagini registrate dagli impianti siano nitide a un punto tale da consentire l’identificazione delle presunte malviventi. Quel che è certo, però, è che gli investigatori che lavorano al caso hanno già le idee molto chiare sul da farsi. La porta di ingresso dell’appartamento della famiglia Corcione, come detto, presentava inoltre degli evidenti segni di effrazione. Non è quindi da escludere che al momento dell’irruzione i ladri possano aver lasciato delle impronte: altri potenziali indizi che nel prossimo futuro potrebbero rivelarsi assai utili per l’esito delle indagini.