Napoli in piazza contro le baby gang: venerdì la manifestazione per Arturo, il17enne accoltellato

 

Il presidente della III Municipalita’ Ivo Poggiani lancia un appello alla mobilitazione contro la violenza e la camorra dopo il brutale accoltellamento di un giovane 17enne in via Foria. D’accordo con la famiglia e la scuola, venerdi’ mattina ci sara’ una manifestazione che si concludera’ sul luogo dell’accoltellamento. Ad annunciarlo e’ lo stesso Poggiani in un post su facebook: “Ci sono storie che ci impongono di non rimanere in silenzio. E’ il caso di Arturo, il ragazzino di 17 anni accoltellato circa venti volte a Via Foria, pochi giorni fa, mentre tornava a casa. Venti volte. Una storia orribile, che diventa ancora piu’ agghiacciante se si aggiunge che gli autori di quest’agguato sembrerebbe siano ragazzini piccolissimi, per i quali la vita come la morte deve essere diventata gia’ una cosa da nulla, uno scherzo, qualcosa con cui poter giocare.
Ma proprio quando la paura e l’incapacita’ di comprendere come si possa, nella nostra societa’, arrivare a tanto sembrano paralizzarci, abbiamo il dovere di agire. Oggi la famiglia di Arturo, la sua scuola, il suo quartiere fanno un appello comune a scendere in piazza per manifestare contro la violenza, contro la cultura di crimine e sangue che le camorre trasmettono ai nostri giovani, contro le intimidazioni soprattutto verso chi e’ ancora poco piu’ che un bambino. Perche’ di questo si tratta, sempre maledettamente troppo spesso. Bambini. Vittime innocenti o colpevoli minorenni, volti e storie dietro i numeri della dispersione scolastica, dell’abbandono, persone che avrebbero bisogno solo di stare a scuola, socializzare con i propri coetanei, perder tempo sui libri o dare calci a un pallone e ai quali, invece, non diamo alternative fino al punto da essere costretti a guardare la mano armata delle camorre portarceli via”.
L’appuntamento e’ venerdi’ 22 alle 10 a piazza Miracoli, davanti al Liceo Cuoco: il corteo si concludera’ alla Caserma Garibaldi a Via Foria, dove e’ avvenuto il ferimento. “Io ci saro’, come presidente di municipalita’, come attivista, ma soprattutto come semplice essere umano che sa che le vittime di violenza non vanno lasciate sole. Aiutatemi a diffondere la notizia, e’ il momento di far sentire la nostra vicinanza alla famiglia di un ragazzino che potrebbe essere uno qualunque di noi, un nostro fratello minore, vittima casuale di una violenza insensata. Non restiamo indifferenti. Non abituiamoci alla paura”, conclude Poggiani.
“Fenomeni che non sono tollerabili”. Parla cosi’ Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania del diciassettenne accoltellato alla gola nel pomeriggio di lunedi’ scorso, a Napoli. “Sono preoccupato soprattutto per i giovani – ha affermato – e devo dire che molti modelli sottoculturali, legati alle vicende di camorra, rischiano di determinare fenomeni imitativi davvero gravi e pericolosi”.
Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha commentato:  “Stiamo vedendo un grande riscatto di Napoli e questa è l’altra faccia della medaglia della città, quella che non ci piace, che dobbiamo affrontare prima che sia troppo tardi.C’è un grande lavoro da fare e mi farò promotore di alcune iniziative che vadano nella direzione di sovvertire i modelli: mettiamo più in evidenza i modelli positivi in città e facciamo capire che i modelli negativi non possono essere riferimenti per alcuni bambini e giovanissimi della nostra città”.