Colpo di scena: la Procura chiede l’archiviazione per Matachione e i due alti ufficiali della Guardia di Finanza

Tre anni dopo il terremoto giudiziario che ha travolto colui che amava definirsi “il ree delle farmacie”, ovvero quel Nazario Matachione , originario di Torre del Greco ma cresciuto imprenditorialmente a Torre Annunziata fino ad estendersi in tutta la provincia di Napoli, arriva il clamoroso dietro front della Procura di Napoli. E’ stata infatti chiesta l’archiviazione nell’inchiesta che vede imputato oltre che a Matachione (finito agli arresti in carcere) anche i colonnelli della Guardia di Finanza, Fabrizio Giaccone(anche lui arrestato e pois scarcerato) e Fabio Mendella.
Gli arresti erano stati revocati dai giudici del Riesame perchè le accuse della super teste ovvero Maria Palomba l’ex moglie di Matachione poi diventata compagna di Angelo Della Gatta, uno dei fratelli del clamoroso fallimento della Deiulemar. E così dopo tre anni che partendo da quelle indicazioni dei giudici del Riesame che la procura di Napoli ha scritto che non ci sono riscontri a quelle accuse.
Ovvero che non ci sarebbe alcuna traccia del famoso Rolex regalato da Matchione al colonnello Giaccone e che le due vacanze regalate agli alti ufficiali della Finanza con le rispettive famiglie e contestati sarebbero arrivati anni dopo le verifiche, quando il rapporto tra ufficiale e imprenditore era ormai scollegato dalla emergenza delle verifiche di polizia giudiziaria. Le confessione della ex le le intercettazioni telefoniche non sono bastate. E’ stato anche il grande lavoro difensivo svolto dai penalisti Elio D’Aquino (per Matachione), Gaspare Lo Schiavo e Gianluca Tognozzi (per Giaccone), Guido e Alfonso Furgiuele (per Mendella) che si è riusciti  a dimostrare che non c’era alcun nesso tra le verifiche condotte dalla Guardia di Finanza sulle farmacie di Matachione e i presunti regali finiti agli atti dell’inchiesta.
E ora Nazario Matachione dopo tre anni, che ha accolto con estrema soddisfazione, e dopo la dichiarazione di fallimento del suo gruppo imprenditoriale contro il quale pende un ricorso in Cassazione,  chiede solo di “riprendersi la vita e tornare a fare l’imprenditore”.