Dura polemica tra l’ associazione “(R)esistenza anticamorra”, espressione dei Centri sociali, che gestisce nella zona dei Camaldoli, a Napoli, alcuni terreni sequestrati ad un clan, e l’ associazione “Libera”. In una lettera aperta uno degli animatori di (R)esistenza, Ciro Corona, afferma che l’ associazione che fa capo a Don Luigi Ciotti ha escluso dai campi estivi “(R)esistenza” in seguito al mancato pagamento degli alimenti donati da una catena di supermercati, sui quali “Libera” pretendeva “un corrispettivo economico”. “Oltre alle sponsorizzazioni, tra cui compare il Ministero dell’Interno con i soldi dei PON Sicurezza – scrive Corona – ‘Libera’ percepisce 20 euro per ogni ragazzo che si iscrive ad uno dei Campi Estivi. L’anno scorso i campi erano più di 54, con migliaia di iscritti”. “Uno degli sponsor storici di Libera, l’anno scorso decide di non sostenere economicamente il Palazzo ma di contribuire sostenendo i vari presìdi sui beni confiscati, regalando kit alimentari. Qualche giorno dopo – prosegue Corona – la telefonata del responsabile nazionale dei Campi Estivi di Libera, arrivata a tutti i presìdi. Quella merce donata va pagata a Libera. La motivazione? Ã merce che avremmo comunque dovuto comprare quindi va riconosciuto a Libera un corrispettivo economico A casa mia quando la camorra fa queste cose le si da’ il nome di estorsione, pizzo”. “Da quel momento in poi, così come accade ai testimoni di giustizia, intorno alla nostra realtà si prova a fare terra bruciata”. “Quest’anno Libera ci ha escluso dai campi, faremo i campi estivi per conto nostro. Chi prova a rompere i giochi di potere va tenuto lontano, va fatto fuori, emarginato, isolato, indebolito. Stessa sorte – conclude Corona – per un’altra Cooperativa Sociale di Palermo che come noi avevo il top di presenze e di iscrizioni e che come noi non ha accettato il ricatto economico, non si è sottomessa al potere. Chi non paga va punito, sempre e comunque”.

Redazione Cronache della Campania