E’ stata una vera e propria dichiarazione di guerra la sparatoria dell’altra notte in via Sorrento a San Giovanni a Teduccio. Gli autori del raid infatti hanno commesso un clamoroso errore ma il segnale è arrivato lo stesso. Gli spari hanno colpito per sbaglio l’abitazione di una donna incensurata ma il vero obiettivo erano il balcone e le finestre della casa del boss Ciro Rinaldi detto “May way” che abita nell’appartamento sopra a quello colpito dal commando. Per gli investigatori si tratterebbe della risposta degli uomini del Mazzarella-D’Amico alla sparatoria della mercoledì notte contro i balconi di due abitazioni contigue sul corso San Giovanni a Teduccio in cui abitano Giuseppe Di Carluccio e Pasquale Troise, due pusher legati al boss Salvatore D’Amico ‘o pirata. E quel raid sarebbe opera dei Reale-Rinaldi-Formicola.La sparatoria è avvenuta quindici minuti dopo la mezzanotte. sarebbero arrivati in due in sella ad uno scooter e hanno fuoco all’impazzata contro la parete esterna e sulla porta dell’abitazione della donna (ma l’obiettivo era Rinaldi). La polizia ha trovato a terra nove bossoli, otto calibro 9×21 e uno luger. Che ci fossero venti di guerra a san Giovanni  a Teduccio e che i clan si stessero riarmando gli investigatori lo avevano già capito qualche giorno prima quando hanno ritrovato delle armi in via Pazzigno (un fucile automatico ak- 47 con caricatore inserito e una pistola semiautomatica calibro 9 con il colpo in canna e 5 cartucce nel caricatore avvolte in una coperta e nascoste sotto un cumulo di rifiuti). Dovrebbe trattarsi delle stesse armi utilizzate per fare fuoco contro le abitazioni di Di Carluccio e Troise. Ora con risposta arrivata subito da parte del “pirata” la dichiarazione di guerra è stata consegnata.

 

Redazione Cronache della Campania