Scafati. Impresa legata al clan dei Casalesi lavora nell’ex Copmes di Scafati per la realizzazione dei capannoni. La G&D Prefabbricati spa, ditta ausiliaria della Mavi di Afragola, coinvolta in un’inchiesta della Dda di Napoli per la realizzazione del Pip di Aversa. Secondo l’ex boss, ora pentito, Antonio Iovine furono fatte pressioni affinchè l’appalto di 25 milioni fosse affidato alla società di prefabbricati con sede a Castilenti di Teramo e amministrata da Enzo Di Federico. E’ quanto emerso nelle indagini dei carabinieri del comando provinciale di Caserta che venerdì hanno portato all’arresto dell’imprenditore socio di Iovine, Ferdinando Di Lauro e del socio di quest’ultimo Andrea Grieco, finito ai domiciliari. Le dichiarazioni del pentito hanno fatto luce sul mega appalto di Aversa, vinto da un’altra ditta poi minacciata da ‘o ninno per lasciare i lavori e affidarli alla G&D. La società con sede a Teramo, secondo i magistrati napoletani, è una delle ditte riconducibili ad Antonio Iovine, il sanguinario boss dei Casalesi, poi pentitosi.

La stessa impresa al centro dell’indagine sul Comune di Aversa lavora come ditta ausiliaria nell’ex Copmes per un appalto di circa 12 milioni di euro affidato formalmente al consorzio di imprese Mavi e Costruzioni generali. Il contratto di affidamento dei lavori fu stipulato nel luglio del 2013 dalla segretaria comunale di Scafati, Immacolata Di Saia, dopo che a dirigente ai lavori pubblici, Maria Gabriella Camera, a conclusione della gara d’appalto aveva consegnato all’impresa di Afragola i lavori per la realizzazione dei capannoni dell’area industriale di via Luigi Catalano.

L’impresa che secondo le indagini ha legami con la camorra casertana fu utilizzata come ditta ausiliaria dalla Mavi costruzioni di Afragola e il suo nome compare nel contratto di affidamento dei lavori che la segretaria del Comune di Scafati ratificò nel 2013. La reindustrializzazione della ex Copmes è uno degli appalti pubblici sul quale si è appuntata l’attenzione della Commissione di accesso insediatasi al Comune di Scafati a marzo scorso. L’amministrazione del sindaco Pasquale Aliberti è finita nel mirino dell’Antimafia per sospette infiltrazioni della criminalità organizzata.

Redazione Cronache della Campania