Sarà un’impresa difficile ma non impossibile, commenta il bell’attore siciliano di adozione torinese Salvatore Maniscalchi raggiunto dal corrispondente Alberto Ferretti della testata “ Cronache della Campania “ nella sala conferenze dello splendido hotel Victoria Maiorino a Cava de’ Tirreni nella provincia di Salerno magistralmente gestito dal proprietario e direttore Romualdo Maiolino dove l’attore è uso soggiornare, mentre sorseggia un drink in compagnia di alcuni suoi stretti collaboratori in attesa di alcune maestranze per discutere del progetto in corso tra i quali citiamo: Michele Milito Manager e imprenditore di cui vantiamo anche il successi ottenuti in passato nel mondo del basket per la nostra amata regione, Vaifro Minoretti stimatissimo fotografo d’alta moda e personale di alcune celebrità internazionali, nonché superbo direttore della fotografia e altre bellissime figure femminili probabilmente attrici di cui però l’attore preferisce mantenere l’anonimato.

Tutto è iniziato qua a Cava de’ Tirreni prosegue l’impunito sciupa femmine riferendosi al suo nuovo progetto cinematografico “ VOLEVO SOLO UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE “ genere drammatico, che lo vedrà impegnato tra i protagonisti della pellicola nel ruolo di un timido ma affascinante ispettore di polizia. Quattro anni fa ho avuto una convivenza di circa quindici mesi con una commerciante del posto e in quel periodo ho avuto modo di apprezzare i paesaggi, i colori e i profumi di questa magnifica regione per non parlare del tessuto umano e sociale di cui sono rimasto benevolmente affascinato. I campani il sole ce l’hanno nel sangue e nel cuore, prosegue nel discorso il bell’attore dagli occhi azzurro ghiaccio, un giorno mentre stavo passeggiando nel corso centrale di Cava de’ Tirreni sono stato avvicinato da una figura femminile che avendomi riconosciuto molto probabilmente per un lavoro fatto qualche giorno prima nel teatro magistralmente gestito e diretto dall’attrice Geltrude Barba per il famoso cantautore campano Nico Demo dove ho prestato la mia figura attoriale per il videoclip “ Tutti a teatro “ mi ha chiesto senza mezzi termini perché nessuno realizzasse un film che parli in modo serio della vita che conducono o che sono costrette a condurre le operatrici del mondo hard.

Un film sulle operatrici del mondo Hard?!! Ho capito bene Salvatore?

Si Alberto hai capito benissimo, la signora che mi aveva fermato era una sexy star diciamo in pensione e raccontandomi di se e della sua vita mi ha aperto gli occhi su un mondo che quasi non sapevo esistesse.

Ma allora questo film parla di questa signora?

Non proprio, diciamo che per realizzare il romanzo dal quale verrà estrapolato il film ho vissuto questi ultimi quattro anni clandestinamente in un mondo che ai più non è concesso frequentare senza uscirne indenni, un mondo dove i veri sentimenti e le proprie ambizioni sono quasi un reato e l’unica moneta di scambio è il proprio corpo o meglio il sesso che si può offrire mercificandolo e giorno dopo giorno ho raccolto le testimonianze delle più disparate e colorite figure che lo popolano per poi unirle tutte in un’unica vita immaginaria per poi raccontarla in “ VOLEVO SOLO UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE “ dove ho cercato di spiegare la vita di una fragile e leggiadra creatura che nell’immaginario ho chiamato “ Maria Rosa ”.

Sul cast attoriale puoi già farmi qualche nome?

Non si dovrebbe anche perché siamo solo nella fase progettuale e tanti nomi sono provvisori ma diciamo che ad esempio il qui presente Michele Milito sarà costretto ad interpretare il ruolo di un simpatico manager di pornostar

Come sarà costretto?

Vedi ci teneva così tanto a far partecipare al progetto una persona a lui cara la sexy star al secolo Marikah Bentley che ha dovuto suo malgrado accettare la parte, quello che lui ancora non sa è che l’artista in questione è veramente adatta alla parte di fatti essendo anche lei come me residente a Torino giusto qualche settimana fa l’ho incontrata e dopo averle letto circa sette ore di romanzo le ho fatto il provino ed è veramente adatta al ruolo di una delle protagoniste del film.

Ma scusa non hai appena detto che l’artista Marikah Bentley è una sexy star, come potrà interpretare il ruolo non essendo un’attrice?

Caro Alberto questo è più semplice a farsi che a dirsi, vedi anche il grande Antonio de Curtis in arte Totò diceva che attori si nasce e io umilmente aggiungo che con tanta umiltà e sacrificio lo si può anche diventare. La prima regola che mi sono imposto pensando a questo progetto per meglio mettere in scena la verità e genuinità dei personaggi da me creati è che gli attori in campo non si devono limitare a recitarli devono diventare veramente il personaggio, hai presente il metodo Stanislavskij ?

Dunque se ho capito bene per girare questo film userai persone che nella vita reale fanno le stesse cose del personaggio che dovranno interpretare?

Non tutti ad esempio io nella vita non faccio l’ispettore della buon costume, però ci sono dei ruoli nel film ad esempio quello di un cantante neomelodico napoletano che chi meglio di un vero cantante può interpretare? ad esempio questo ruolo lo ho affidato a Kevin Iacobello che è veramente un apprezzato cantante, così come i ruoli di due pornostar che ho affidato alle sexy star la bellissima Pamela De Boni e alla splendida e affermata Crystel Bulgari che oltre tutto è anche di origine salernitana, questo però non vuol dire che questi artisti verranno sul set cinematografico così come si usa dire nudi e crudi, loro malgrado dovranno affrontare un periodo scolastico attoriale basato sul copione e le parti di loro pertinenza.

Allora vediamo se ho capito, questo film è ambientato nel settore hard e verrà interpretato oltre che da attori professionisti anche da figure che fanno veramente parte di questo mondo, che altro possiamo aggiungere per i nostri lettori?

Dai diciamo allora che Maria Rosa una bella ragazzina adolescente originaria di un piccolo paesino del sud Italia, primogenita di tre figli nati rispettivamente da papà Matteo un sottufficiale di polizia e mamma Rita operaia, introversa e ribelle per inseguire il suo sogno artistico o meglio diventare un’attrice ricca e famosa, dopo una serie di esperienze come cubista e ragazza immagine in svariati locali della sua zona d’origine, ostacolata giustamente dal padre, all’età di 18 anni dopo un forte litigio avuto con quest’ultimo per aver acquistato a caro prezzo un paio di scarpe rosse, a suo dire più adatte ad una prostituta che a una brava ragazza, fugge di casa e …

Grazie Salvatore e per il resto della storia?

Per il resto della storia bisogna attendere che esca il romando e il film ma non so dirti se prima uno o poi l’altro sinceramente a me piacerebbe uscissero in contemporanea.

E così dicendo cingendo la vita ad una stupenda valchiria il nostro poliedrico attore abbandona la sala non prima di avermi stretto la mano e avermi dato un caloroso abbraccio.

Alberto Ferretti

 

Redazione Cronache della Campania