Torre del Greco, mamma morta dopo il parto: nove medici indagati. Due anche a Castellammare

Ci sono già nove indagati tra medici e infermieri per la morte di Carolina Visciano, la donna di 34 anni morta all’ospedale San Leonardo di Castellammare dopo aver dato alla luce prematuramente un bimbo nella clinica Santa Maria la Bruna di Torre del Greco. I carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche su richiesta della Procura di Torre Annunziata, che ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia sul corpo della sfortunata donna già mamma di altri due figli. E’ stato il marito della donna, Roberto Sorrentino a presentare la denucnia. Sul registro degli indagati sono finiti 7 tra medici e infermieri della clinica privata torrese e due dell’ospedale stabiese. La donna è arrivata in condizioni disperate a Castellammare nella giornata di venerdì. Carolina era stata ricoverata martedì nella clinica coni sintomi della “Sofferenza pre-parto”. Dopo una serie di accertamenti nella giornata  di giovedì la situazione è cominciata a precipitare, quando i dolori accusati dalla donna sono diventati sempre più insopportabili. Ma nonostante questo, secondo la denuncia dei familiari, solo il giorno succesivo i medci della clinica si sono convinti a far nascere il bimbo nonostante Carolina fosse all’ottavo mese di gravidanza. Effettuato il taglio cesaario il piccolo è stato trasferito poi all’ospedale napoletano Annunziata, dove è tuttora sottoposto a terapia ipotermica perché alcuni organi non si sono del tutto formati. Ma le condizioni della mamma si erano già aggravate tanto che è stato deciso il suo trasferimento nell’ospedale di Castellammare, dove la donna , purtroppo, è morta due ore dopo l’arrivo. Ora la famiglia chiede giustizia e di sapere la verità.

Ciro Serrapica

(nella foto i carabinieri davanti alla clinica di Santa Maria la Bruna a Torre del Greco e nel riquadro la afortunata mamma Carolina Visciano)