Castellammare, lo “strappo” in Stabia Popolare rischia di far implodere subito la maggioranza di Pannullo

La maggioranza di centro sinistra del neo sindaco di Castellammare Antonio Pannullo rischia di implodere su se stessa prima di essere varata. Da due giorni infatti è in atto un violentissimo scontro politico all’interno del gruppo Stabia Popolare che fa riferimento al sottosegretario Gioacchino Alfano e al consigliere regionale Pasquale Sommese. La lista civica ha eletto due consiglieri comunali: i due medici del San Leonardo, Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano. Mentre primo dei non eletti è risultato un terzo medico, Antonio Coppola, ispiratore politico locale della lista. Dai primi accordi interni Coppola avrebbe dovuto entrare in giunta oppure uno tra i due consiglieri eletti per far posto in consiglio al dottore Coppola. Ma da due giorni la dottoressa Eutalia Esposito ha fatto sapere che lei ha invece un altro nome da proporre per la giunta e che sarebbe un suo giovane parente. La cosa nautarlmente ha creato tensioni all’interno del gruppo e imbarazzo nello stesso sindaco Pannullo il quale ha fatto sapere di non essere favorevole a far entrare in giunta un giovanissimo alle prime armi. La cosa tra l’altro ha fatto in pratica naufragare la nascita di un supergruppo di consiglieri comunali civici tra Stabia Popolare Stabia in Progress con 4 consiglieri comunali eletti. Gli ex socialisti e verdi si sono tirati fuori dal progetto con la conseguenza che ora anche loro indicano un nome diverso da quello di Catia Di Nardo, nipote  di Nello Di Nardo, ex Dipietrista e attuale responsabile regionale della Protezione civile. E’ tornato infatti alla ribalta da stamattina il nome dell’ex assessore della giunta di Nicola Cuomo, Antonio Sanges. Nel frattempo Gioacchino Alfano e Pasquale Sommese stanno provando a mediare all’interno di Stabia Popolare chiedendo ad Eutalia Esposito e ad Antonio Coppola di fare un passo indietro. La ginecologa però rimane ferma sulle sue posizioni. Lo scenario è che il neo sindaco Pannullo in caso di “strappi” rischia di presentarsi in consiglio comunale subito con una maggioranza risicata di 13 consiglieri invece di 15. Un inizio che certamente non immaginava dopo i trionfi del ballottaggio. Senza dimenticare che sul nuovo consiglio comunale stabiese che non si è ancora insediato già incombono due inchieste giudiziarie da fare tremare i polsi: quella sul voto di scambio che promette imminenti novità e una seconda sempre per voto di scambio per le 4 assunzioni alla Buttol, la società che gestisce da qualche mese la raccoltà rifiuti in città. Un inizio davvero poco edificante per l’avvocato Pannullo.

 Girolamo Serrapica