Pomigliano, i lavoratori della Fca scrivono al direttore e chiedono più lavoro

“Caro direttore, tu che ti chiami Eroico non aver paura. Sii coraggioso, servono almeno 11 giorni lavorativi al mese a tutti gli operai, perché non è ammissibile avere 3200 dipendenti a 20 giorni di lavoro al mese, e altri 1300 solamente a 7 giorni: questi ultimi perdono 189 euro mensili”. E’ quanto scrive a Francesco Eroico, direttore dello stabilimento Fca di Pomigliano, Gerardo Giannone, ex delegato in fabbrica, ed operaio in regime di contratto di solidarietà, a seguito dell’entrata in vigore della normativa sugli ammortizzatori sociali, con una diminuzione del 10 per cento del salario garantito, che sta scatenando polemiche tra le tute blu del Vico, preoccupate per la perdita di circa 200 euro sullo stipendio. Eroico, stando ai racconti degli operai, avrebbe già chiesto ai team leader di rivedere la redistribuzione del lavoro, ed in molti starebbero già lavorando ben oltre i 10 giorni mensili. Ma secondo Giannone, non nuovo ad appelli ai vertici aziendali (lo scorso mese chiese un aumento di stipendio per gli operai del gruppo Fca dopo l’acquisto di Higuain da parte della Juve), la turnistica dei Cds sarebbe diversa da reparto a reparto, e per questo lancia anche un invito al sindacato a “svolgere il suo ruolo”, e impegnarsi per garantire a tutti i lavoratori gli 11 giorni necessari per evitare di perdere soldi sul salario. “Non puoi puntare tutto sul ‘Cost Deployment’ – ha aggiunto, rivolto al direttore – se Marchionne dice che il mercato non ha morale , gli uomini di sicuro devono avere una coscienza. Il sindacato, inoltre, svolga il suo ruolo, perchè non è ammissibile avere 3200 dipendenti a 20 giorni di lavoro al mese e altri 1300 solamente a 7 giorni: tocca alle RSA pretendere un tavolo e concertare i modi di come aumentare i giorni a tutti, fosse anche mettere i 12 turni rispetto ai 10 attuali”.

Redazione Cronache della Campania