Reggio Emilia. La sua pizza napoletana l’hanno mangiata generazioni di reggini, ma anche tutti i campani che volevano ricordare la loro terra col sapore di pomodoro e mozzarella: è morto Donato Pandolfi, lo storico pizzaiolo originario di Pagani, emigrato in Emilia Romagna quando aveva solo 21 anni. Un mestiere imparato da piccolo, a soli 16 anni il diploma di impastatore poi la scelta di lasciare il sud e do lavorare prima come aiutante e poi come gestore di importanti ristoranti di Reggio Emilia. A ricordarlo, la Gazzetta di Reggio, che racconta la storia di Donato Pandolfi. Un uomo che ha fatto la storia della pizza a Reggio Emilia, prima come pizzaiolo al Condor, poi di un locale di Piazza del Vescovado, fino ad approdare nel 1967 alla guida del famoso Piedigrotta. Il ristorante che gli ha dato la fama, lasciò il posto alla Pignata, condotto dal 1984 al 1991.
Nacque agli inizi degli anni 90 il ristorante pizzeria ‘Da Donato’, in via Adua. Poi aveva aperto un altro locale a partire dal 2012 sempre al centro di Reggio Emilia.Ha vissuto oltre mezzo secolo in Emilia, ma donato Pandolfi non aveva mai dimenticato le sue origini e le tradizioni della sua terra. Pochi mesi fa la scoperta di un male incurabile, ma ha continuato a lavorare fino a qualche tempo fa. Domenica sera si è arreso improvvisamente alla morte dopo aver chiamato il figlio perchè non si sentiva bene. Reggio Emilia saluta il suo storico pizzaiolo del quale rimangono la tradizione, la ricerca dei sapori tutti campani. Un emigrante che ha costruito la sua vita intorno alle sue origini. (r.f.)

Ciro Serrapica