TORRE ANNUNZIATA. Fuggono all’alt, ma carabinieri e polizia riescono ad intercettarli dopo una fuga e ad arrestarli. In manette sono finiti Carlo Vitiello, 31 anni, e Vincenzo Pisacane, di 23, entrambi già noti alle forze dell’ordine, residenti a Torre Annunziata e ritenuti vicini agli ambienti del clan Gionta.
Ad arrestarli, al termine di un’operazione congiunta, sono stati i carabinieri della stazione di Torre Annunziata (del luogotenente Egidio Valcaccia) e i poliziotti del commissariato oplontino (agli ordini del primo dirigente Vincenzo Gioia e del vicequestore Elvira Arlì). Pisacane, in sella alla sua Vespa, stava percorrendo via San Francesco di Paola, quando ha deciso di evitare l’alt e di darsi alla fuga controsenso per via Pastore.
Il tentativo di fuga, con i carabinieri alle calcagna, è andato avanti anche lungo il corso Vittorio Emanuele III, dove i due si sono immessi sul marciapiede e hanno quasi investito alcuni pedoni, salvi per miracolo. La folle corsa, poi, è finita contro la volante della polizia: i due, infatti, hanno impattato contro la vettura degli agenti, tentando anche la fuga a piedi, prima di essere bloccati e arrestati. Trasferiti ai domiciliari con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, i due (difesi dagli avvocati Giuseppe De Luca e Roberto Cuomo) sono stati giudicati con rito direttissimo dal tribunale di Torre Annunziata. Dopo la convalida dell’arresto, per entrambi è arrivata una condanna: per Vitiello a 10 mesi, per Pisacane a 4 mesi, entrambi con pena sospesa e immediato ritorno in libertà.
Monica Barba