Inchiesta The Queen, mannaia del Riesame: 9 ai domiciliari e 12 tornano liberi. TUTTI I NOMI

Tre provvedimenti cautelari, nove sostituzioni con misure meno afflittive (dal carcere ai domiciliari), 12 annullamenti. Sono le decisioni del Tribunale del Riesame di Napoli sulle ordinanze cautelari emesse nell’ambito dell’inchiesta su appalti nel Casertano e nel Napoletano che vedono coinvolti imprenditori, professionisti e amministratori locali e di enti pubblici. Resta in carcere Pasquale Sommese, consigliere regionale ed ex assessore regionale. Il carcere viene sostituito con gli arresti domiciliari per Gianluca Battaglia, Alfonso Setaro, Pietro Russo, Paolo Stabile, Mario Stefano D’Amico, Carlo Coppola, Marco Cascella. Tornano liberi Giuseppe Avecone, Claudio Di Biasio, Vincenzo Sposito, Giuseppe Bianca, Vito Cappiello, Raffaele De Rosa, Michele Apicella, Domenico Giorgiano, Antonio De Simone, Carlo Piccirillo, Gabriele Venditti, Claudio D’Alessio. Vanno a domiciliari anche Carlo Coppola e Alessandro Albano. Confermati i domiciliari per Fabrizio Pepe. Resta l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Vincenzo Manocchio. 

La dodicesima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha depositato nuovi provvedimenti di scarcerazione per gli indagati arrestati il 15 marzo nell’inchiesta su un presunto giro di appalti truccati tra Napoli e Caserta. Torna libero Claudio D’Alessio, ex sindaco di Pompei, difeso dall’avvocato Gaetano Inserra, indagato di una turbativa d’asta riguardante la realizzazione di un forno crematorio nel paese degli scavi. Libero anche Vito Capiello, difeso da Claudio Botti, era indagato di turbativa d’asta per il restauro dei castelli medioevali della zona di Francolise, in un progetto che si chiamava ‘La porta dei Parchi’. Arresti domiciliari per il commercialista Gianluca Battaglia, difeso dall’avvocato Gennaro Pecoraro. Era componente della commissione per il bando di gara dell’impianto di cremazione di Pompei e risponde di turbativa d’asta. Arresti in casa anche per Alessandro Albano, difeso dall’avvocato Marcello D’Ascia: indagato per turbativa d’asta per i lavori di rifacimento dell’impianto sportivo di Riardo. Domiciliari anche per Paolo Stabile, ex direttore della Mostra d’Oltremare di Napoli. Difeso dall’avvocato Giovanni Cantelli, rispondeva di turbativa d’asta per i lavori di realizzazione dei padiglione 7 e 8 dell’impianto fieristico di Fuorigrotta. Torna libero Raffaele De Rosa, difeso da Paolo Trofino, Claudio Botti e Alfredo Marrandino. Era indagato di turbativa d’asta per la realizzazione dell’impianto idrico di Casapulla. Giuseppe Avecone, difeso dagli avvocati Dezio Ferraro e Mirko Del Giudice, torna libero. Indagato per turbativa d’asta nella realizzazione del museo archeologico di Alife. Infine e’ tornato libero Giuseppe Bianca, difeso da Ciro Lepre e Francesco Monti: turbativa d’asta per i lavori alla Mostra d’Oltremare. 

Redazione Cronache della Campania