Concorso truccato per i dirigenti scolastici della Campania, cade l’accusa di associazione per delinquere

Napoli. Concorso ‘truccato’ per dirigenti scolastici della Campania: cade l’accusa di associazione per delinquere nei confronti di funzionari del Miur, sindacalisti e membri della commissione giudicatrice. Il giudice per le udienze preliminari, Giuliana Pollio, del Tribunale di Napoli accoglie la richiesta del collegio difensivo – composto, tra gli altri, dagli avvocati Domenico Ciruzzi, Elio D’Aquino, Eugenio Cricrì, Ettore e Bruno Botti, Andrea Castaldo e Giuseppe Saccone – e emette una sentenza di non luogo a procedere per la contestazione di associazione per delinquere per insussistenza degli elementi idonei a sostenere l’accusa nel futuro dibattimento. L’accusa più grave era stata contestata dal pm Ida Frongillo a Maurizio Piscitelli, Salvatore Margiotta, Antonella Paradiso, Maria Chiara Conti, Giovanna Esposito e Giovanna Sellitto. Secondo l’accusa, funzionari del Miur, sindacalisti e componenti della commissione esaminatrice avrebbero condizionato i lavori delle commissioni per favorire alcuni candidati e consentire loro di diventare dirigenti scolastici. In particolare a Salvatore Margiotta, sindacalista provinciale dello Snals, di Boscoreale – difeso dall’avvocato Elio D’Aquino – e al funzionario Maurizio Piscitelli era stato contestato anche il ruolo di promotori dell’associazione.

I tredici imputati sono stati rinviati a giudizio per alcune ipotesi di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio, in concorso, oltre che per alcune ipotesi di truffa per permessi sindacali addebitati ad alcuni docenti. Il concorso oggetto dell’inchiesta della Procura di Napoli era quello indetto tra il 2011 e il 2014 dal Ministero per la scelta dei dirigenti scolastici.

L’indagine, durata 4 anni e con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, si è conclusa nel giugno 2016 e nel novembre 2016 il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per l’udienza che si è tenuta oggi. Nel corso delle indagini sono stati indagati provveditori agli studi, presidi componenti della commissione esaminatrice, docenti e sindacalisti di Napoli e della Provincia. Falso e concorso in abuso di ufficio le accuse ipotizzate nei Mario Capunzo, docente dell’Università di Salerno nonché presidente della Commissione cosiddetta di “Base” e di tre subcommissioni esaminatrici, e di altri componenti della commissione: Salvatore Esposito De Falco, Mario Graziano, Giuseppina Buonaiuto e Giovanna Esposito.

I difensori hanno smontato parte delle accuse, in particolare quella che riguardava l’esistenza di un gruppo di potere che riusciva a condizionare l’esito del concorso. I giudici del Tribunale di Napoli dovranno valutare le altre ipotesi di reato che sono rimaste in piedi. La difesa preannunzia battaglia anche sugli altri episodi contestati nel corso dell’istruttoria dibattimentale dovranno essere valutati gli aspetti relativi alle prove del concorso e ai segni identificativi che – secondo l’accusa – furono apposti sugli elaborati scritti per permetterne il riconoscimento e preferenze nella valutazione finale. 

La Procura di Napoli aveva chiesto il processo per Salvatore Margiotta di Boscoreale (Segretario provinciale dello Snals di Napoli e segretario Regionale della Confsal, Maurizio Piscitelli (dirigente dell’Ufficio VI Direzione Generale per il personale del Miur), Antonella Paradiso (collaboratrice di Salvatore Margiotta presso lo Snals di Napoli), Mario Capunzo (Professore ordinario di igiene e preside della Facoltà di scienze della formazione dell’università di Salerno, nella qualità di presidente della commissione per il reclutamento dei dirigenti scolastici), Maria Chiara Conti (dirigente scolastico presso il I circolo didattico di Forio D’Ischia nella qualità di componente della commissione esaminatrice), Anna Sellitto (dirigente scolastico presso la scuola secondaria Giovanni Verga di Napoli, componente della sottocommissione esaminatrice), Salvatore Esposito De Falco (componente della Commissione), Mario Graziano (funzionario presso l’ufficio scolastico regionale per la Campania e segretario di commissione), Giuseppina Buonaiuto (Dirigente scolastico dell’Isis U. Nobile di Nola componente della commissione)), Giovanna Esposito (ex dirigente dell’istituto Tito Livio di Napoli e membro supplente della commissione esaminatrice), Giovanna Sommella (docente partecipante al concorso), Luca Velotti (docente partecipante al concorso), Aldo Velotti (padre di Luca Velotti). Nel corso delle indagini furono effettuate delle intercettazioni telefoniche dalle quali emersero accordi per truccare il concorso. Nel corso dell’inchiesta sono venuti alla luce anche permessi sindacali retribuiti per uno dei docenti sulla base di altre attestazioni.


Articolo precedenteMorte degli operai di Mondragone nel Brennero si indaga sul guasto tecnico o errore umano
Articolo successivoGiornalisti: il Tribunale di Trapani assolve un pubblicista che non rivelò la fonte