Per Baroni e la sua squadra si tratterà di una vera e propria «prova del nove», una ulteriore rispetto a quelle già fallite nel recente passato ma, probabilmente, l’ultima prova d’appello nella quale i giallorossi potranno e dovranno dimostrare la propria voglia di rivalsa e la volontà di risalire la china, stavolta nei fatti e sul rettangolo verde, dopo le tante promesse a parole, poi non mantenute. Il tecnico fiorentino deve rinunciare soltanto a Melara e Cissè, alle prese con i rispettivi problemi muscolari, oltre che il «desaparecidos» Bagadur, ma il tecnico toscano dovrà fare a meno anche di Buzzegoli che, seppur presente nella lista dei convocati, sembra destinato a sedersi in tribuna, poiché ancora dolorante al muscolo che ha patito un risentimento nell’ultimo match giocato contro il Cesena. Invece si dovrebbe sedere in panchina Del Pinto che ha recuperato dal suo problema al ginocchio. Per il resto i giallorossi sono disponibili, compreso Ciciretti che negli ultimi giorni è stato afflitto da un risentimento muscolare che ne ha impedito la regolare partecipazione agli allenamenti. Il fantasista romano, stringendo i denti, dovrebbe essere della partita sin dall’inizio. Pertanto lo schieramento del Benevento sarà il collaudato 4-2-3-1 con Cragno in porta, Venuti e il rientrante Lopez sugli esterni difensivi, rispettivamente a destra e sinistra, e con Camporese e Lucioni a stazionare al centro della retroguardia. In mediana agiranno Chibsah e Viola, con compiti di rottura della manovra avversaria e impostazione del gioco giallorosso. Sulla trequarti, dietro al centravanti Ceravolo, altro rientrante della squalifica, come detto ci dovrebbe essere Ciciretti a destra, con Eramo confermato a sinistra e Falco ad agire al centro. Diversamente, se questa mattina l’esterno romano non dovesse sentirsela di giocare, potrebbe esserci una inversione di fascia con Eramo spostato a destra e Puscas inserito al posto di Ciciretti ma schierato sulla sinistra. Nel caso in cui giocasse l’attaccante rumeno, lo schieramento del Benevento assumerebbe maggiormente le sembianze di un 4-3-1-2, con Eramo a fungere più da mezzala che da trequartista e Puscas maggiormente in appoggio a Ceravolo che da esterno. AVELLINO- Novellino si è augurato di recuperare Verde, ma il fantasista della Roma appare destinato alla panchina; l’allenatore sannita si è invece detto preoccupato per le condizioni precarie di Ciciretti che, invece, dovrebbe regolarmente scendere in campo per comporre una sorta di tridente alto, come lo ha definito Novellino, con Ceravolo e Falco. A loro il tecnico biancoverde contrapporrà un panchetto arretrato composto dagli unici difensori di ruolo che gli sono rimasti disponibili: Laverone a destra, Djimsiti e Jidayi centrali, Perrotta a sinistra. Scelte praticamente obbligate per le defezioni degli infortunati Gonzalez e Migliorini sebbene quest’ultimo sia stato convocato per onor di firma. In mediana, invece, Novellino ha qualche possibilità di scelta maggiore e persino il dubbio, centralmente, su chi affiancare a Moretti tra Omeonga, favorito, e Paghera. Sulle corsie laterali, come detto, la tentazione era quella di riproporre come all’andata almeno uno tra Verde, Belloni o Bidaoui ma, alla fine, la prudenza e la necessità di chiudere ogni varco al Benevento potrebbe avere la meglio sulla spregiudicatezza. Ecco perché Lasik e D’Angelo saranno messi a presidio delle corsie laterali con licenza di inserirsi negli spazi in caso di ripartenza in supporto ad Ardemagni, che torna dopo la squalifica, ed Eusepi, che in assenza dello squalificato Castaldo sara’ riproposto come a Pisa con compiti di grande sacrificio. Re Umberto, in prima battuta, avrà l’incombenza di contrastare la ripartenza del gioco sannita affidata ai piedi di Buzzegoli o Viola. Questo, per sommi capi, il piano di battaglia elaborato da Novellino che confida in una risposta d’orgoglio dei suoi ragazzi. Da quando siede sulla panchina irpina, del resto, solo tra la debacle casalinga contro il Perugia e la beffa di La Spezia, alla settima e ottava giornata del girone di ritorno, ha subito una doppia sconfitta consecutiva. Un altro buon motivo per sperare nella voglia di riscatto di un lupo affamato che, ad ora di pranzo, andrà a caccia di punti salvezza nel Sannio.

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