Quattro agenti penitenziari, 3 sottufficiali e un assistente capo, sono stati trasportati all’ospedale di Viterbo dopo essere rimasti feriti nel carcere Mammagialla, per essere intervenuti per sedare una rissa due detenuti. “Il sistema penitenziario negli anni passati era gia’ in una condizione di carattere emergenziale e necessitava di interventi di tipo eccezionale – dichiara il Segretario Generale FNS CISL, Pompeo Mannone – Abbiamo sempre chiesto ai vertici del Ministero e del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di non abbassare ulteriormente i livelli di sicurezza negli Istituti Penitenziari perche’ la situazione e’ pericolosa”. “Le scelte del Ministero della Giustizia e del DAP – prosegue – sono proseguite con politiche di ‘apertura’, di modalita’ di controllo dei detenuti definite ‘dinamiche’, cioe’ lasciando generalmente aperte le celle tutto il giorno con una libera e promiscua mobilita’ della popolazione detenuta nei Reparti detentivi”. “A questo si aggiunga – dice ancora il sindacalista – che tra i detenuti proliferano le “persone con disturbi psichiatrici” dopo la chiusura degli OPG e la carente risposta istituzionale delle alternative Rems”. “Ecco quindi che solo negli ultimi 10 giorni – dice Mannone – si sono moltiplicate le aggressioni al Personale di Polizia Penitenziaria, come a Ferrara, Pisa, Civitavecchia, Milano, Ancona, Ariano Irpino, Firenze, Napoli, Viterbo, Udine”. “Stiamo valutando – conclude – se organizzare, con tutte le organizzazioni sindacali una mobilitazione di protesta affinche’ il grido di allarme non resti inascoltato”. 

Redazione Cronache della Campania